Rally, al simulatore nessuno è disabile- Corriere.it

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Per molti l’idea di adattare un simulatore professionale di rally anche alle esigenze delle persone con disabilit era una follia, per altri un sogno visionario. Molti si erano anche chiesti il perch di un investimento di tempo e denaro. Eppure Massimiliano Gambel, consulente aziendale e grande appassionato di rally non ha mollato il colpo e dopo mesi di lavoro riuscito a realizzarlo.

Dice sia il primo in Europa e c’ da crederci. Il simulatore per abili e disabili nato dalla voglia di portare avanti un progetto di inclusione sociale con diverse finalit: pu essere usato per l’allenamento pre gara o per partecipazione a competizioni virtuali di E-Sport, per la riabilitazione e per dare fiducia e speranza alle persone che dopo un incidente vogliono tornare a guidare, racconta Gambel. Il Corriere ha potuto provare questo simulatore. Il gruppo Hap di Gambel si trova nella periferia Sudovest di Arese (Milano), non troppo lontano dal pi grande centro commerciale d’Europa, dalla pista dell’ex fabbrica dell’Alfa Romeo e dal Museo che celebra i successi del biscione dal cuore sportivo.

Rally, al simulatore nessuno

In un complesso di capannoni prefabbricati color salmone tutti uguali, al numero 40/42 di via Montegrappa c’ il portone della Rally Academy e dalla societ di noleggio di vetture da competizione Hap Rally Team. Ci accoglie Valentina Gloria Ciceri, navigatore di Gambel e sua compagna di vita. Un piccolo ufficio di accoglienza, poi la sala riunione e infine l’officina dove sono ben parcheggiate 4 vetture da rally, di cui una adatta per le persone con disabilit. Un po’ discosto un sedile sportivo posto di fronte a tre schermi. Ecco il simulatore per abili e disabili: ben visibile sul volante il cerchiello che funge da acceleratore e la manopola argento del freno manipolabile da chi non pu usare la pedaliera. (Purtroppo, un salto di corrente notturno ha danneggiato uno schermo e la prova si potuta svolgere solo con lo schermo centrale).

Rally, al simulatore nessuno

Ci si cala nel sedile, si stringe la cintura a cinque punti, si sceglie il percorso ed ecco il via. Il sedile vibra, il volume degli altoparlanti posti dietro il sedile regala il rombo di una vettura a scarichi aperti da 300 cavalli… semaforo verde e si parte. Destra 3 chiude 2… 80 (metri) .. chicane entrata destra… . E il primo fuori pista dietro l’angolo. Il volante si fa duro e con forza restituisce le asperit del terreno o l’effetto pendolo del retrotreno. Sterzo e controsterzo… adrenalina e fatica per gestire la macchina. Non un videogame e a sottovalutarlo si va per campi e gi da dirupi. Come racconta Gambel: Lo abbiamo fatto testare a Campioni del Rally nazionale ed internazionale in occasione del Monza Rally Show 2019. Quindi fossimo in un abitacolo di una vettura da competizione, con 300 cv sotto il cofano, marce corte, gomme da gara sarebbe bastato un’uscita sbagliata per metterci fuori gioco, ma nel simulatore la macchina ferita arranca ma arriva in fondo.

Guardi la classifica, ultimo con un ritardo abissale e la vettura che fa quel rumorino di catorcio appena uscito da un autoscontro. L’orgoglio ferito e la voglia di rivincita ti spingono a riprovare, modulando con maggiore attenzione acceleratore e freno, cercando di ascoltare il navigatore virtuale. Va meglio. Bene, ma non benissimo. Allora si passa a Montecarlo con la neve e poi in Grecia con lo sterrato. Dietro il sedile c’ Gambel che osserva, consiglia, corregge. Pista dopo pista si impara.

Rally, al simulatore nessuno

C’ tutto il Mondiale racchiuso in quel case di Pc. Ma in quella scatola ci sono anche i sogni di qualche persona con disabilit che gli affida i primi passi verso il sedile di una vettura vera. Il simulatore, che pu essere acquistato a partire da 16 mila euro nella versione doppi comandi e monoschermo curvo con possibilit di personalizzazione, anche una componente importante del corso che teniamo per le persone con disabilit, teoria e pratica, spiega Gambel. Abbiamo preparato anche una vettura che, se troviamo l’equipaggio giusto, potrebbe partecipare alle otto gare del campionato italiano rally (CIR) del prossimo anno.

La squadra ha messo gli occhi sul pilota vincitore della categoria disabili del Rally Italia Talent, Marco Piccoli, 24 anni della provincia di Modena, che sta girando in pista con la vettura per accumulare esperienza. Il 2021 dir se scender in pista davvero.

9 novembre 2020 (modifica il 9 novembre 2020 | 15:59)

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